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Come aprire la Partita Iva?

Aprire una partita IVA è molto semplice e assolutamente gratuito.

Il primo passo è quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’inizio della propria attività, entro 30 giorni dal primo giorno di attività, con apposita dichiarazione: modello AA7/10 nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche o il modello AA9/12 nel caso di imprese individuali e lavoratori autonomi.
Nel contesto di tale comunicazione, bisognerà scegliere il codice ATECO, ovvero il codice con il quale l’Agenzia delle Entrate identifica le varie attività economiche.

Scelta della struttura operativa

Una volta comunicata l’intenzione di aprire una partita IVA, bisognerà procedere alla scelta della corretta struttura operativa con cui operare. Operare singolarmente può essere una scelta valida se si è da soli o se il proprio business è di piccole dimensioni. Nel caso di un business più strutturato, è invece opportuno valutare una struttura più complessa, in grado di offrire maggiori garanzie, come una società di persone o di capitali.
Per definire la struttura ideale per la tua attività, è opportuno affidarsi alla consulenza di un Dottore Commercialista, che possa analizzare la situazione da un punto di vista più esperto.

Scelta del regime fiscale

A questo punto, bisogna scegliere il tipo di regime fiscale a cui aderire.
Scegliere il regime fiscale più vantaggioso per la propria attività può fare davvero la differenza e far risparmiare molti soldi. Anche in questo caso, perciò, è consigliabile richiedere il parere di un Commercialista.
In genere, la scelta del regime giusto dipende dalla struttura del business che si è scelti in precedenza.

La tenuta delle scritture contabili

Nel modello di apertura della Partita Iva deve essere indicato il luogo dove eventualmente saranno tenute le scritture contabili. Solitamente è quello dove viene esercitata l’attività, oppure il domicilio del Commercialista.
Il modello può essere stampato e compilato a mano con consegna all’Agenzia delle Entrate, oppure direttamente scaricando il software a disposizione ed effettuare l’invio telematico.
Ricordiamo che gli obblighi contabili dipendono dal regime fiscale adottato.

Aspetti Previdenziali e Partita Iva

Sia per le imprese che per i professionisti è necessario procedere con la regolarizzazione della propria posizione nei confronti dell’ente previdenziale di riferimento.
Un lavoratore autonomo che non ha una cassa professionale di riferimento dovrà iscriverti alla Gestione Separata INPS.
Un professionista con un Albo professionale dovrà iscriversi presso la Cassa previdenziale dell’Ordine di appartenenza.
Nel caso del lavoratore autonomo l’iscrizione alla cassa previdenziale o alla gestione separata deve essere effettuata separatamente rispetto alla Comunicazione Unica.
Commercianti ed Artigiani, invece, sono obbligati all’iscrizione alla Gestione INPS di riferimento, tramite Comunicazione Unica. Tali soggetti sono obbligati a versare annualmente contributi fissi nella misura di € 3.800 annui.

Agevolazione nel regime forfettario

I soggetti che operano in Regime Forfettario hanno diritto di beneficiare di una agevolazione, ossia una riduzione del 35% dei contributi previdenziali previsti annualmente come obbligatori.
Al fine di poter beneficiare di questa agevolazione i soggetti che operano in Regime Forfettario sono tenuti ad effettuare una comunicazione all’INPS. Tale comunicazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica entro il 28 febbraio di ogni anno. (per maggiori informazioni vai alla “Guida al Regime Forfettario“)