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Regime forfettario 2021: come entrare, uscire o passare al regime agevolato.

Accedere o uscire dal regime forfettario, quali sono le regole da rispettare per il passaggio o per l’uscita dal regime.

Per accedere al regime forfettario bisogna rispettare una serie di adempimenti, senza i quali il passaggio al regime agevolato risulta precluso.

In primo luogo, è importante precisare che il regime forfettario si può applicare sia ai soggetti che già detengono un’attività, sia ai soggetti che ne stanno avviando una nuova. A seconda dei casi, vi sono una serie di regole da osservare per accedere correttamente al regime o per rinunciarvi.

Nel caso in cui si stia avviando una nuova attività e si desidera applicare fin da subito il regime agevolato, si dovrà comunicare apertamente la scelta del nuovo regime attraverso il modello di cui all’art. 35 del d.P.R. 633/1972 (per le persone fisiche, modello AA9/12). Il modello deve essere presentato entro 30 giorni dall’inizio dell’attività e dovrà riportare nella sezione “Regimi fiscali agevolati” del quadro B il codice 2 per comunicare la volontà di applicare il “REGIME FORFETTARIO DEI CONTRIBUENTI ESERCENTI ATTIVITÀ D’IMPRESA, ARTI O PROFESSIONI”, presumendo il possesso dei requisiti.

Nel caso in cui il soggetto richiedente è già in attività e desidera passare al regime forfettario, è possibile effettuare il passaggio senza la necessità di specifiche comunicazioni all’Agenzia delle Entrate. Il regime, infatti, può essere applicato a tutti i lavoratori autonomi e alle imprese individuali che, nel corso dell’anno precedente, hanno rispettato tutti i requisiti richiesti. Non c’è quindi bisogno di comunicazioni preventive, come garantito dalla stessa Agenzia delle Entrate.

Esiste anche il caso in cui il soggetto, già in attività e in possesso di tutti i requisiti necessari, non voglia aderire al regime agevolato. In questo caso, l’opzione scelta sarà validata dal comportamento concludente del contribuente, il quale dovrà semplicemente rispettare tutti gli obblighi del regime ordinario. L’opzione dovrà essere comunicata con la prima dichiarazione annuale successiva alla scelta, ed avrà una validità di tre anni, trascorsi i quali si potrà riconsiderare l’opzione del regime forfettario.

Per quanto riguarda i soggetti che usufruivano dei vecchi regimi agevolati, abrogati nel 2015, possono applicare il regime forfettario se presentano tutti i requisiti necessari, eccetto per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito secondo metodo ordinario.
Per i contribuenti che si avvalevano del regime dei minimi, vi è poi una clausola di salvaguardia, che permette di continuare ad avvalersi del vecchio regime al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento dei trentacinque anni di età.