Fattura PA – definizione2021-06-24T11:47:40+02:00

DIZIONARIO DI CONTABILITÀ.

Fattura PA: che cos’è e come si fa?

Definizione di Fattura PA

La fattura PA è una tipologia di fattura in formato XML che viene utilizzato per certificare le prestazioni svolte nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Una fattura PA si distingue per alcune informazioni richieste:

– Codice PA (codice a 6 cifre che è possibile reperire nell’indice delle PA ma che spesso viene fornito dal cliente stesso);
– Firma digitale;
– Documento di riferimento per la fatturazione, più data e numero identificativo;
Codice CIG (Codice Identificativo Gara) e/o Codice CUP(Codice Unico Progetto);
– Valore di esigibilità dell’IVA, un punto fondamentale ai fini della liquidazione IVA.

Per inviare una fattura PA è sufficiente compilare tutti i campi necessari ed inviarla al SdI per la verifica. Una volta superati i controlli, la fattura sarà quindi consegnata alla PA. A questo punto, la fattura si considera emessa dal punto di vista fiscale. Nel caso invece venga respinta, occorrerà semplicemente correggerla ed inviarla nuovamente all’Agenzia delle Entrate.

Esiste la possibilità che la sia poi la PA a rifiutare la fattura. Se il rifiuto viene effettuato entro i 15 giorni previsti per la verifica, la fattura non sarà ancora considerata emessa, dunque occorre solo modificare gli errori, senza alterare data e numero di fattura.

Trascorsi i 15 giorni, invece, un eventuale rifiuto della fattura imporrà una nota di credito per annullare gli effetti della fattura non accettata e dunque un nuovo invio al SdI.

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