Nota di credito non registrata, come rimediare

Nota di credito non registrata: scopri come porre rimedio alla mancata registrazione di una nota di credito.

La nota di credito consiste in un documento che serve a rettificare una fattura contenente uno o più errori. Nei casi in cui una fattura presenti delle inesattezze, infatti, è possibile risolvere il problema proprio attraverso la nota di credito, che può annullare o modificare il documento.

Nello specifico, l’emissione di una nota di credito è prevista in caso di:

  • Un errore di computo dell’imposta e/o della base imponibile
  • Una mancata o incompleta prestazione rispetto a quanto stabilito dagli accordi tra le parti
  • Una diminuzione dovuta al rinvenimento di pezzi rovinati o difettosi che non possono essere sostituiti (per cui deve essere registrato un abbuono)
  • Il mancato inserimento di uno sconto previsto in fattura

Regolarmente, la nota di credito deve essere emessa entro un anno dal momento in cui l’operazione ha luogo, pena la non validità del documento, e regolarmente registrata in contabilità.

Può capitare tuttavia che una nota di credito emessa non venga regolarmente registrata nel corso dell’anno corrispondente all’effettuazione dell’operazione. Come comportarsi in questo caso?

Nota di credito non registrata

Se nel corso dell’anno di emissione non si è registrata la nota di credito a causa di una dimenticanza, ci sono diversi problemi da valutare.

Bisogna infatti considerare la questione sia dal punto di vista dell’IVA che dal profilo delle imposte dirette.

Per quanto riguarda l’ambito IVA, se la nota di credito che non è stata registrata conta di IVA,  si sarebbe dovuto computare a debito l’imposta nel periodo di riferimento, sulla base del ricevimento (mensile o trimestrale).

In questo caso, perciò, le irregolarità sono diverse, tra cui l’omessa registrazione, il mancato versamento dell’IVA, l’irregolare liquidazione periodica LIPE e l’inesatta dichiarazione IVA annuale.

Dal punto di vista delle imposte dirette, la nota di credito non consiste in un costo ma più precisamente in una rettifica, che implica un componente positivo. Dunque, la mancata registrazione ha causato una sottrazione di materia imponibile.

In ogni caso, occorre valutare il caso specifico, che può prevedere un ravvedimento di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997.

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