Bollo virtuale Fatture Elettroniche

Bollo virtuale sulle Fatture Elettroniche: come funziona

Bollo virtuale per fatture, scopriamo come effettuarlo in vista dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica

Con l’introduzione della fatturazione elettronica tra privati, a partire dal 1 gennaio 2019, approfondiamo il discorso in merito al pagamento del bollo virtuale: ecco una breve guida su come richiedere l’autorizzazione presso l’Agenzia delle Entrate e su come effettuare il versamento dell’imposta.

Per assolvere l’imposta attraverso il pagamento del bollo virtuale, i contribuenti sono tenuti a presentare una dichiarazione, contenente il numero degli atti e i documenti emessi, distinti per voce di tariffa. Ciò è possibile attraverso il modello fornito dalla Agenzia delle Entrate, secondo il provvedimento del dicembre 2017.

La dichiarazione, nello specifico, può essere utilizzata sia per dichiarare l’intenzione di versare l’imposta di bollo, sia per affermare la propria rinuncia all’autorizzazione. In ognuno dei casi, la scelta si rinnova automaticamente per l’anno successivo in assenza di una revoca.
È importante sottolineare che tali comunicazioni devono avvenire per via telematica, utilizzando il nuovo modello approvato dalla Agenzia delle Entrate nello scorso gennaio 2018.

Per il versamento del bollo virtuale su fatture elettroniche 2019, la procedura è stata semplificata rispetto al passato con la possibilità di versare l’imposta solo attraverso il modello f24.

Secondo quanto deciso dal DM 17 giugno 2014 circa l’assolvimento del bollo virtuale per fatture elettroniche, il versamento dell’imposta con F24 va effettuato non oltre i 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio: nello specifico, il contribuente dovrà assolvere il pagamento del bollo di tutte le fatture emesse durante l’anno, che dovranno recare l’annotazione di assolvimento dell’imposta secondo il decreto attuale.
Il nuovo codice tributo approvato dall’Agenzia delle Entrate è “2501”, definito “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti a fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014.”.

In merito alle scadenze, l’imposta di bollo virtuale prevede dei termini precisi entro i quali versare gli acconti, diversi a seconda del tipo di contribuente. Per il primo periodo, l’Agenzia delle Entrate effettuerà una liquidazione provvisoria dell’imposta dovuta, a partire dalla data di autorizzazione fino al 31 dicembre dello stesso anno. Tale importo sarà diviso in rate bimestrali.

In seguito il contribuente presenterà all’Agenzia la dichiarazione annuale come sopra specificato; l’eventuale differenza, sia essa a debito o a credito, verrà conguagliata negli acconti successivi dell’imposta di bollo virtuale.

Cerchi un software per la gestione della Fatturazione Elettronica?

Abbiamo la soluzione che fa per te!

Yerp! è il primo software che ti permette di gestire in modo davvero semplice e completo la fatturazione elettronica, dalla creazione del documento all’invio e conservazione per 10 anni.

Senza firma digitale, senza codice destinatario: pensiamo a tutto noi!