Esterometro istruzioni 2020

Esterometro istruzioni e novità del decreto fiscale 2020

Il decreto fiscale 2020 ha messo in campo una novità per quanto riguarda l’Esterometro, la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. A partire dal 1° Gennaio 2020, infatti, la scadenza dell’Esterometro non sarà più mensile bensì trimestrale. Dunque, coloro tenuti all’obbligo dovranno trasmettere i dati richiesti entro e non oltre la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.

Esterometro istruzioni, le scadenze

Sulla base delle nuove disposizioni, la prossima scadenza dell’Esterometro cade il 2 Dicembre, cui sono tenuti tutti i soggetti con partita IVA che nel mese di ottobre hanno emesso o ricevuto fatture estere non documentate da fatturazione elettronica, da o verso soggetti non stabiliti nel territorio statale.

La cessione di beni o servizi da e verso soggetti esteri, infatti, non prevede l’obbligo di e-fattura, ma implica comunque l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, le informazioni circa le operazioni effettuate con una scadenza mensile.

Di seguito, annoveriamo le scadenze da rispettare sulla base delle novità introdotte dal decreto fiscale 2020:

  • Primo trimestre: 31 maggio 2020
  • Secondo trimestre: 30 settembre 2020
  • Terzo trimestre: 30 novembre 2020
  • Quarto trimestre: 28 febbraio 2021



Esterometro istruzioni dati

A chiarire i dati che devono obbligatoriamente essere contenuti nella comunicazione attraverso l’Esterometro è il provvedimento AdE del 30 Aprile 2018, il quale indica i seguenti dati:

  • Dati identificativi del cedente/prestatore;
  • Dati identificativi del cessionario/committente;
  • Data di registrazione;
  • Numero del documento;
  • Base imponibile;
  • Aliquota IVA applicata e tipologia di operazione.



Esterometro istruzioni, esclusione forfettari

La questione Esterometro  ha portato tantissimi contribuenti e commercianti a chiedersi se l’obbligo includa anche i regimi minimi e forfettari. L’Agenzia delle Entrate ha quindi pubblicato la circolare 14/E del giugno 2019, che sancisce l’esclusione dei forfettari dall’obbligo di Esterometro.

La circolare recita infatti: “Sono tenuti all’invio in esame (c.d. “esterometro”) tutti i soggetti passivi “residenti o stabiliti nel territorio dello Stato” obbligati, per le operazioni tra gli stessi effettuate, alla fatturazione elettronica tramite SdI (cfr. il richiamo all’articolo 1, comma 3, del medesimo dlgs. N. 127), risultandone quindi esonerati, ad esempio, coloro che rientrano nel “regime di vantaggio” e quelli che applicano il regime forfettario.


Esterometro istruzioni, Intrastat 2020

È importante chiarire anche che l’obbligo Esterometro non va ad influenzare l’Intrastat, dunque i soggetti interessati dovranno continuare a rispettare la scadenza INTRA del 25 di ogni mese.

Ricordiamo che:

  • L’obbligo di comunicazione mensile dei modelli INTRA 2bis a meri fini statistici è per coloro che hanno effettuato acquisti di beni intracomunitari per importi trimestrali pari o superiori a 200.000 euro;
  • L’obbligo di comunicazione mensile dei modelli INTRA 2quater a meri fini statistici è per i soggetti che hanno acquistato prestazioni intracomunitarie per importi trimestrali pari o superiori a 100.000 euro.