Proroga fatturazione elettronica, le novità della manovra 2020

Proroga fatturazione elettronica, regime forfettario e flat tax: cosa cambierà nel panorama fiscale del nostro paese nei prossimi anni.

Con la manovra 2020, è stato disegnato il nuovo quadro fiscale dei prossimi anni. Il 16 e il 17 dicembre 2019 sono stati infatti approvati rispettivamente il testo della manovra 2020 e il decreto fiscale 2020, dando il via al decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, e il disegno legge recante il bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.

Andiamo quindi ad analizzare tutte le novità che muteranno il panorama fiscale italiano.

Confermati rdc e pdc, novità su pensioni, fisco, bonus e taglio cuneo fiscale che viene esteso ai redditi fino a 35.000 euro.

Tra le novità inserite troviamo la neutralizzazione della clausole di salvaguardia, che impedirà l’aumento dell’iva dal primo gennaio 2020, e la riduzione del cuneo fiscale a vantaggio della busta paga dei lavoratori dipendenti con la probabile estensione del famoso bonus renzi ad una platea maggiore di beneficiari.

Proroga fatturazione elettronica, regime forfettario e flat tax.

Il nuovo decreto fiscale 2020 porta una grande novità: l’abrogazione della flat tax regime forfettario al 20% per le partite iva che emettono fattura fino a 100mila euro all’anno. Inoltre, il governo ha intenzione di rimodulare il regime forfettario: l’ipotesi più avvalorata è di fare marcia indietro, ritornando alla situazione precedente alle misure introdotte dalla legge di bilancio.

Come stabilito dal governo conte, resta invariato il regime della flat tax per le partite iva fino a 65mila euro di ricavi o compensi. Di conseguenza:

– i compensi per lavoro dipendente o per i collaboratori non devono superare i 20 mila euro annui;

– per accedere al regime anche da dipendenti o pensionati, occorre non superare un reddito (da lavoro o da pensione) di 30 mila euro;

– non è più presente dall’ultima bozza della manovra il limite di acquisto di beni strumentali.

Inoltre non è stato esteso l’obbligo della fattura elettronica al regime forfettario 2020, categoria al momento esente dagli obblighi introdotti dal 1°gennaio di quest’anno.

Manovra 2020, cosa prevede?

Iva

Sul fronte dell’iva, la manovra 2020 prevede la sterilizzazione completa per l’anno 2020, e parzialmente dal 2021, degli aumenti delle aliquote iva e accise, ossia le clausole di salvaguardia. Ciò allo scopo di impedirne l’aumento previsto per il primo gennaio 2020. Vi sono inoltre delle disposizioni atte a limitare l’evasione fiscale: tra queste, vi è quella di una tassazione sui contanti per chi preleva oltre 1.500 euro in un mese.

Il successo della fattura elettronica è stato determinante dai risultati riportati sul fronte della lotta all’evasione fiscale. A tal proposito, è prevista una nuova proroga per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche: la scadenza per confermare l’attivazione del sistema di acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati elettronici passa dal 20 dicembre 2019 al 29 febbraio 2020.