Fatturazione Elettronica sanzioni

Fatturazione Elettronica: violazioni e sanzioni

Fatturazione elettronica: gli aggiornamenti su violazioni e sanzioni previste dall’Agenzia delle Entrate

Come sancito dal comma 917 della Legge di Bilancio (legge 205/2017) a gennaio 2019 sarà introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti. Tale obbligo impone ad imprese e professionisti interessati di attivarsi al più presto per adottare il nuovo processo, per non incappare in spiacevoli sanzioni.
Proprio di recente, infatti, sono state riviste le sanzioni legate all’obbligo di fatturazione elettronica e divulgati diversi chiarimenti attraverso la circolare dell’Agenzia delle Entrate 13/2018, in merito ad alcuni punti salienti.
Tra gli aspetti principali chiariti dall’Agenzia delle Entrate, vi è la questione circa i ritardi di emissione. La circolare assicura che chi invia una fattura elettronica con un ritardo limitato, che non abbia impatto sulla liquidazione dell’imposta versata, non incorre in alcuna sanzione. L’obbligo di emettere la fattura in giornata è infatti da considerare flessibile anche sulla base dei tempi tecnici dell’iter di emissione.
La circolare prosegue poi accertando che il nuovo obbligo non influisce sui termini di trasmissione della fattura, che resteranno invariati: come sancito dall’articolo 21, comma 4, del Dpr 633/1972, il documento va emesso contestualmente all’operazione, ovvero entro le ore 24 del giorno della cessione. Tuttavia, tale termine si può considerare flessibile, in virtù dell’iter di emissione che potrebbe concludersi oltre le 24 ore dello stesso giorno.
Come infatti riporta la circolare:
I tempi di elaborazione (ossia consegna/messa a disposizione del cessionario/committente) diventano marginali, assumendo rilievo, ai fini dell’emissione della fattura immediata, la sola data di formazione e contestuale invio al SdI, riportata nel campo indicato.
Il criterio di elasticità è previsto anche in considerazione dell’adeguamento tecnologico dei soggetti coinvolti. Non sono dunque previste sanzioni per chi invia file fattura con ritardo, eccetto nei casi in cui il ritardo sia tale da pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta.
Nell’eventualità di una fattura scartata, si hanno a disposizione 5 giorni di tempo per un nuovo inoltro. In questo caso, la fattura deve possibilmente presentare la data ed il numero del documento originario, o al limite emessa con un nuovo numero e data ma con l’indicazione di collegamento alla precedente fattura scartata. In alternativa, si può anche emettere la nuova fattura con una numerazione specifica che chiarisca il fatto che si tratti di una fattura rettificativa.

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